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Se hai un gatto (o ti occupi di comportamento felino) questo articolo fa per te!

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La storia di Teddy, una giovane gattina incastrata nel condotto del termocamino (ps: è una storia a lieto fine)
Articolo a cura di Federica Roano - Consulente nella relazione uomo animale

Immagina di essere una giovane gatta di circa 2 anni e di aver sempre vissuto chiusa in casa, in una stanza di casa di una volontaria che ti ha riscattato da chissà dove.

Hai un carattere chiuso, timido ed introverso ma per fortuna condividi la tua vita con tua sorella, una gattina più aperta e vivace che ti ricorda che nella vita è importante anche giocare.

Passi le tue giornate al riparo dal mondo, in un luogo ovattato, con poche e meste novità.

Immagina che, improvvisamente, vieni portata via, in strada, e caricata su un furgone con tua sorella e altri animali. Immagina un viaggio al buio, tra pianti e paure degli altri che, come te, non hanno idea di cosa stia succedendo.

Immagina poi di essere presa e portata in macchina per raggiungere, sempre con tua sorella, un’altra casa, completamente diversa da quella in cui fin ora hai vissuto.

Altri spazi, altri suoni, altri odori, altre persone. La paura e l’ansia aumentano: cosa sta succedendo? Sono al sicuro? Cosa ne sarà di me?

La prima sera, tu e tua sorella venite lasciate in taverna per aiutarvi ad ambientarvi alla nuova situazione: per fortuna è un luogo silenzioso, buio, tranquillo e solitario.

Ma questo non basta a placare l’ansia e la paura e così cerchi una via di uscita: esplori la stanza in alto e in basso finché, finalmente, non trovi una via di fuga: il condotto del termocamino!

Lentamente ti inoltri e tua sorella ti segue ma, ad un certo punto, resti bloccata: non puoi andare indietro né avanti. Panico, di nuovo. Ore interminabili di angoscia e disperazione.

Poi, dal nulla, un vociare, concitazione e rumori, sempre più vicini, inesorabili. Arriva una mano che cattura tua sorella e la porta via mentre lei, terrorizzata come te, cerca di aggrapparsi a qualunque appiglio per non essere catturata.

Ma, alla fine, venite separate. Subito dopo, la stessa mano tenta di afferrarti. Ma tu sei troppo lontana, non si riesce. E così i rumori diventano più forti nel tentativo di farti spaventare per tornare indietro. Tu resti immobile, con il cuore a mille, tremante e al buio.

Poi, un vortice di aria ti avvolge inaspettatamente e tu, per reazione, finalmente riesci ad uscire dal condotto.

Degli sconosciuti (tu non lo sai, ma sono pompieri) ti portano nuovamente tra le braccia di quella persona sconosciuta che (anche questo non sai), diventerà la tua compagna umana.

Sei sconvolta. Hai appena vissuto un incubo orribile e le tue paure adesso sono amplificate al massimo.

Che ne sarà della mia vita? E così, decidi di rintanarti nel tuo dolore. Ti nascondi notte e giorno, eviti il contatto con le persone anche per mangiare, l’unica creatura di cui ancora ti fidi è tua sorella che, come te, è molto spaventata e insicura.

Piano piano però, riesci ad aprirti: ti fai vedere ogni tanto dalla ragazza che tutti i giorni viene a trovarti in taverna, riesci anche a farti avvicinare e coccolare, ma per brevi istanti.

La tua vita però, si svolge sempre lì: in quella stanza al seminterrato e le scale verso il mondo ti sembrano un cammino infernale. Fino a che, un giorno, inaspettatamente, riesci a farti coraggio: sali le scale e vai verso la cucina.

Lì però accade qualcosa che ti terrorizza di nuovo: così scappi in taverna e per settimane resti rintanata, con la terribile conferma che questo mondo è troppo spaventoso per te.

Tu non lo sai ma al piano di sopra ti aspetta una vita diversa: una bambina che non vede l’ora di conoscerti, una famiglia che vorrebbe solo rassicurarti e coccolarti, la luce del sole e l’aria fresca.

Ma il panico è troppo, regredisci sempre di più, fino a non fare altro che dormire, sperando, chissà, che tutto questo passi più in fretta possibile.

Questa, decisamente, non è vita. Ma come si fa ad aiutare un gatto, un cane, un cavallo o un qualsiasi altro animale a cambiare idea sul mondo e sulla vita quando le paure sono così forti e totalizzanti?

Non si può proporre una esperienza perché l’animale non ha la forza di affrontare l’incertezza. Non si può avvicinarla perché è intoccabile. Non si può portarla di forza altrove perché peggiorerebbe.

L’unica cosa che si può fare è aiutarla “da dentro”. Darle un sostegno emotivo che riporti speranza, fiducia, curiosità, propositività.

E così, la loro compagna umana arriva a me: mi chiede una consulenza per trovare una miscela di fiori di Bach. L’obiettivo è quella di ridonarle una vita degna di questo nome.

Lei mi dice che aveva già provato ad usare i fiori di Bach prima che si spaventasse in casa e che l’avevano un po’ aiutata, tanto è vero che aveva avuto la forza di aprirsi a lei, di farsi conoscere e di esplorare oltre la taverna ma che adesso non sapeva più che fare. Lei stava facendo passi indietro e quella miscela non bastava più.

Dopo una oretta e mezza di consulenza, le propongo dei fiori un po’ differenti, che lavorassero non solo sulle paure, ma anche sulla assenza di speranza e fiducia nel mondo.

Abbiamo aiutato anche la sorellina con i fiori e dopo qualche giorno inizia la somministrazione.

Bene, dopo 24 ore mi arriva questo messaggio:

Buongiorno, sono Luisa, la padrona di Stella e Teddy, abbiamo iniziato ieri l’assunzione dei fiori e già ho visto grandi miglioramenti in Teddy perché stanotte per la prima volta è salita a perlustrare il primo piano, se non l’avessi vista con la telecamera non ci avrei creduto e ieri sera è uscita dalla stanzina in cui sta sempre rintanata e si è fatta accarezzare (senza scappare sul pensile) e poi è entrata anche in garage che per sbaglio avevo lasciato la porta aperta!

Dopo altri 2 giorni mi arriva questa foto:

 

https://drive.google.com/file/d/1zbk6RBKN2ye8Ztkpc0lUX82KMiobB1PJ/view?usp=drive_link

Con questo messaggio:

Ciao, teddy l’altra notte si è accomodata sul divano, se non l’avesse ripresa la telecamera non ci avrei creduto!

Tutto questo dopo 3 giorni di assunzione di fiori di Bach.

Non è un caso, ho visto tante volte accadere queste trasformazioni e proprio perché i nostri animali (e noi) meritano gioia, speranza, serenità e vite piene, ho scritto “Guida all’utilizzo dei fiori di Bach per Cani e Gatti”, un manuale di 320 pagine che spiega l’uso dei 39 fiori di Bach per uso animale.

Ogni rimedio ha una introduzione che spiega l’utilizzo per le persone, in modo da rendere chiaro l’obiettivo di guarigione emotiva per poi proseguire con la spiegazione per gli animali e un caso studio affrontato con quello specifico rimedio.

Se vuoi aiutare anche tu il tuo cane o il tuo gatto o lavori nell’ambito del recupero comportamentale, questo libro fa per te. Lo trovi qui:  https://tiggypet.it/product/guida-allutilizzo-dei-fiori-di-bach-per-cani-e-gatti/?gad_source=1&gad_campaignid=22722059456&gbraid=0AAAAApaxrvfEB1UOwyh6uDsJXmyZyvZvV&gclid=CjwKCAjws_DTBhB_EiwAXZknGfcWLQsSJ9TilhkMflnwtzn1FERQjmWmPrc4X1GcRSFDXjAkc0W5JhoC3msQAvD_BwE

 

Federica Roano

Formatrice e Consulente di fiori di Bach nella Relazione Uomo – Animale

www.fioridibacheanimali.it

www.masterfioridibach.it

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info@fioridibacheanimali.it

 

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