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Mi scappa la pipì…

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Le infezioni urinarie nei cani e nei gatti: riconoscerle e curarle con un approccio integrato
Articolo a cura di Maria Elisabetta Picca - Medico veterinario (medicina integrata)
Categoria:   Medicina integrata

Le infiammazioni delle basse vie urinarie sono disturbi piuttosto frequenti in cani e gatti e coinvolgono la vescica urinaria (cistite) e/o l’uretra (uretrite). Le cause sono molteplici: infezioni batteriche, stress, alimentazione inadeguata, disbiosi intestinale, scarsa idratazione (per esempio in animali alimentati prevalentemente con croccantini), calcoli urinari o predisposizione individuale.

Nel gatto, in particolare, non sempre è possibile identificare una causa specifica. In questi casi si parla di Cistite Idiopatica Felina, una condizione complessa in cui stress e alterazioni della risposta infiammatoria giocano un ruolo centrale.

Sintomi: segnali da non ignorare
I sintomi possono essere vari e talvolta difficili da riconoscere: irritabilità, abbattimento, leccamento insistente della regione genitale. In altri casi sono più evidenti: minzioni frequenti ma in piccolissime quantità, presenza di sangue nelle urine, vocalizzazioni durante la minzione.
Urinare fuori dalla lettiera non è un dispetto, ma un segnale di disagio!

In alcuni casi i sintomi possono diventare drammatici, come nell’ostruzione delle vie urinarie — condizione relativamente frequente nei gatti maschi, che rappresenta un’emergenza potenzialmente fatale e richiede intervento immediato.

Riconoscere precocemente i segnali di sofferenza urinaria è fondamentale per poter intervenire tempestivamente, aumentando significativamente le possibilità di successo terapeutico.

Perché le cistiti tendono a recidivare
Le cistiti croniche o recidivanti sono frequenti e spesso frustranti, perché possono ripresentarsi anche dopo terapie antibiotiche corrette, basate su urinocoltura e antibiogramma.

Questo accade perché l’infiammazione urinaria non è quasi mai un problema esclusivamente locale, ma l’espressione di uno squilibrio più ampio. Comprenderne l’origine multifattoriale è quindi essenziale per impostare un approccio terapeutico integrato, che non si limiti al controllo dei sintomi, ma sostenga l’organismo nel suo equilibrio generale, intervenendo anche sui fattori predisponenti.

Un approccio integrato: oltre il sintomo
L’obiettivo di un approccio integrato in medicina veterinaria è quello di lavorare su più livelli:

•    trattare l’eventuale infezione quando presente 
•    ridurre infiammazione e dolore 
•    sostenere le difese immunitarie 
•    intervenire su alimentazione, idratazione e microbiota 
•    gestire lo stress e i fattori ambientali

Alimentazione naturalemedicine complementari permettono di migliorare la risposta dell’organismo, ridurre il rischio di recidive e limitare o evitare l’uso di antibiotici, diminuendo così anche il rischio di antibiotico-resistenza.

I principali supporti naturali
Fitoterapia
Tra i rimedi fitoterapici più utilizzati troviamo il Vaccinium macrocarpon (Cranberry), aiuta a prevenire l’adesione batterica, in particolare di Escherichia Coli, alla mucosa vescicale, e il Phyllanthus niruri, noto come “erba spaccapietre”, tradizionalmente utilizzati nel supporto dell’apparato urinario per le sue proprietà antinfiammatorie, spasmolitiche e soprattutto perché contrasta la formazione di cristalli e calcoli urinari.

Micoterapia
Auricularia è un fungo medicinale con affinità per il sistema uro-genitale: migliora la microcircolazione, esercita un’azione antinfiammatoria e protegge le mucose, risultando utile nei soggetti con infiammazione persistente.

Omeopatia
Anche l’omeopatia  è un valido supporto nelle cistiti. La scelta del rimedio non si basa solo sul sintomo urinario, ma sulle caratteristiche individuali del paziente, considerando modalità di manifestazione, comportamento, sensibilità e terreno costituzionale dell’animale.

Medicina low dose
Solidago rappresenta uno dei rimedi di elezione per il sostegno dell’apparato urinario. Favorisce il drenaggio, supporta la funzionalità renale e vescicale e riduce l’infiammazione, soprattutto nei soggetti con terreno predisponente.

D-mannosio: un valido alleato nelle cistiti recidivanti
Il D-mannosio è uno zucchero semplice che, analogamente al Cranberry, si lega alle strutture di adesione di alcuni batteri (in particolare Escherichia coli), impedendo loro di aderire alla mucosa vescicale e favorendone l’eliminazione con le urine.

Alimentazione naturale e idratazione: pilastri fondamentali
Una dieta naturale, fresca e bilanciata, aiuta a diluire le urine, riducendo la concentrazione di sostanze irritanti.
Nel gatto, per natura poco incline a bere, la riduzione dell’alimento secco può fare una grande differenza. 
Un’alimentazione adeguata sostiene anche il microbiota intestinale, strettamente connesso all’equilibrio immunitario.

CBD e gestione del dolore
Il CBD (cannabidiolo) riduce dolore e infiammazione, soprattutto nelle fasi acute. Inoltre favorisce il rilassamento, particolarmente utile nei soggetti in cui lo stress gioca un ruolo importante, come nella Cistite Idiopatica Felina.

Conclusione
Le cistiti e le infezioni urinarie in cani e gatti non sono semplici patologie locali, ma l’espressione di uno squilibrio più ampio.
Per questo motivo, l’approccio più efficace è quello integrato, che unisce:

•    diagnosi accurata 
•    terapia convenzionale quando necessaria 
•    alimentazione naturale e idratazione adeguata 
•    supporto con medicine complementari

Solo intervenendo su più livelli è possibile ridurre le recidive, migliorare la qualità di vita degli animali e accompagnarli verso un equilibrio più stabile e duraturo.

 

 

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