Animali e neonati: consigli e riflessioni per trovare una nuova armonia insieme

Succede spesso che notiamo dei comportamenti nuovi e inaspettati già dalla gravidanza, sintomo della loro grande sensibilità, in grado di captare ogni cambiamento vissuto dai membri del proprio nucleo famigliare. Alcuni cani diventano più ansiosi, altri più protettivi, alcuni gatti cercano maggiore contatto, altri invece si defilano con più facilità. Ogni animale vive questo momento di grande cambiamento a modo suo, spesso rispecchiando lo stato emotivo-emozionale che sta vivendo il suo gruppo familiare, o la persona a cui è più legato.
Cosa si può fare dunque, per aiutare i nostri compagni di vita a 4 zampe, a vivere l’arrivo di un nuovo membro della famiglia al meglio?
Prima di tutto è importante prendere consapevolezza che, anche loro, vivranno in prima linea lo scombussolamento fisiologico, ormonale, emotivo-emozionale come ogni altro membro della famiglia umana. Gli ultimi studi in etologia e neuroscienze ci mostrano quanto gli animali, che condividono la nostra quotidianità, siano influenzati dalla nostra personalità e dal nostro stato emotivo emozionale. Diversi ricerche scientifiche mostrano una correlazione diretta tra gli alti livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, dei proprietari e quelli dei loro cani, evidenziando inconfutabilmente quanto il nostro stato di salute psico-emotivo abbia un effetto diretto su quello dei nostri compagni di vita a 4 zampe.
Questo legame invisibile, ma profondamente reale, tra animali e umani che vivono insieme lo spiga ancora meglio la visione sistemica, portando chiarezza tra gli intricati meccanismi relazionali che intercorrono all’interno di un sistema famiglia. Come in una tela di ragno, il movimento di un punto di essa perturba e viene percepito da tutto il sistema, così lo stato emozionale, le azioni, la qualità di relazione che vive un membro della famiglia, ha un effetto su tutti gli altri. Il comportamento di uno soggetto genera azione e un movimento di risposta del sistema ad esso, che ha sua volta porterà altro movimento, in un flusso continuo. Tutto ciò è alla base dei moti di crescita ed evoluzione del sistema familiare e quindi direttamente dei suoi membri. Gli animali sono anch’essi dentro a tutto questo fluire e alimentano questo movimento con i loro comportamenti e le loro azioni. Capiamo ora meglio il livello di cambiamento che può portare, nell’equilibrio di un sistema familiare con uno o più animali, l’arrivo di un figlio.
Avendo coscienza di tutto ciò, comprendiamo il valore del lavoro su noi stessi e sulla nostra salute psico-emotiva. Vivendo momenti di serenità e benessere in primis noi, alimenteremo il sistema familiare di queste qualità, portando maggiore serenità e benessere a tutti i membri a due e quattro zampe. Se una mamma riesce a vivere con maggiore serenità e minore ansia la sua gravidanza e maternità, anche il suo piccolo, i suoi animali e il suo compagno riusciranno maggiormente a stare in questo stato. Se al contrario una mamma vive in un forte stato d’ansia e preoccupazione l’accudimento del proprio bambino, anche il sistema familiare sarà influenzato da ciò. Avendo però coscienza dei meccanismi sistemici alla base, gli altri membri della famiglia posso essere loro i portatori di serenità e benessere, aiutando così la mamma e il suo piccolo a trovare nuovi equilibri.
Come dice Verena Schmid, ostetrica di fama mondiale, “Una madre è in grado di nutrire il proprio piccolo se lei stessa viene nutrita” ed è proprio questo il compito del sistema famiglia durante la gravidanza e i mesi di maternità, portare nutrimento con la vicinanza e azioni di cura e sostegno. I nostri animali ci possono essere di supporto, ma anche essere influenzati negativamente dagli stati di stress che vive il sistema.
Le azioni che hanno più efficacia, nel portare equilibrio e serenità anche ai nostri animali, sono quelle rivolte a farli sentire parte del gruppo e non escludendoli da esso, come spesso succede, per paura che possano recare danno al nuovo arrivato. Inoltre è importante renderli partecipi ai grandi cambiamenti in atto, per esempio mostrandogli e dandogli il tempo di esplorare i nuovi spazi e oggetti del nascituro. Se il parto avviene in ospedale, portargli a casa un indumento indossato dal bimbo prima del suo arrivo, così che possano prendere già confidanza con lui e il suo odore. Se il parto avviene in casa dargli la possibilità di assistere, con il tempo e lo spazio adeguato per osservare e annusare, senza forzare questo processo. Rassicurarli di fronte ai primi pianti, diversi studi mostrano quanto i cani e i gatti siano sensibili al pianto dei neonati. Cercare di mantenere il più possibile i loro spazi e almeno qualche elemento della loro routine quotidiana, per esempio gli orari dei pasti e delle passeggiate. Ovviamente restando consapevoli che si è all’interno di un enorme cambiamento per tutti, per cui inevitabilmente tante cose non saranno più come prima. I momenti di crisi sono inevitabili, anzi sono parte integrante di questo processo di destrutturazione e ricostruzione dell’identità famigliare, ricordiamoci che quando nasce un bambino nascono anche una mamma e un papà. Con un po’ d’attenzione in più e cercando di mantenere uno stato di serenità e accoglienza verso tutto il nuovo in arrivo, potremmo aiutare i membri della famiglia, a due e quattro zampe, a vivere questo momento con la qualità che lo contraddistingue maggiormente: la grande forza creatrice d’amore universale.