Sarebbe semplice

Chi stabilisce che cos’è il Ben Essere? Lo stare bene, liberi da sofferenze fisiche e psicologiche?
Quei giornalisti che spesso danno voce non agli esperti o a chi si occupa di reale benessere e di relazione animale?
Quei veterinari che spesso sono chiamati ad occuparsi degli animali nell’interesse dell’incolumità pubblica, della sicurezza degli umani e degli interessi della farmaceutica, non sempre dunque del reale interesse dell’ animale?
La Legge ? Che una questione di benessere animale sia legge non ne stabilisce realmente il fatto che sia benessere. Non è benessere vivere in un box di canile, vivere a catena (si ma scorrevole eh!), vivere all’aperto ma finire poi in un piatto, fare gare per compiacere gli umani eppure la legge cambia, viene modificata nel tempo in base a come la sensibilità popolare percepisce e recepisce le situazioni.
La richiesta di dare maggiore benessere agli animali con cui viviamo o con cui coesistiamo (quindi anche i cosiddetti selvatici che abitano un territorio) è sempre più presente nella sensibilità delle persone. La vediamo nelle manifestazioni, sui social e negli studi etologici.
Allora è semplice o sarebbe semplice aprire gli occhi, non rimanere “provinciali” pur mantenendo l’amore per le proprie radici e iniziare a pensare a un mondo diverso. Un mondo in cui se non si andasse al Palio, i cavalli non dovrebbero più correre,
; se non si andasse sui cammelli , questi non dovrebbero più portare pesi al caldo per le nostre foto vista dune;
se non si andasse alle rievocazioni storiche dove vengono ancora tenuti volatili, rapaci ingabbiati o incappucciati questi non dovrebbero più essere addestrati.
Se i bambini anziché cavalcare animali con cui non hanno nessuna relazione imparassero a conoscere gli animali nel loro reale BEN ESSERE e si insegnasse loro che la relazione con un cane non è tirargli una pallina ma condividere una passeggiata annusando insieme, il mondo non necessariamente sarebbe sempre lo stesso “per tradizione”.
Se non si andasse allo zoo o al parco safari, al circo, quegli animali non avrebbero necessità di vivere fuori dal loro contesto.
Allora una festa, un incontro, una tradizione nuova potrebbe essere un nuovo modo di creare la convivialità…una gara per umani dove si finisce in goliardia, un circo di persone che superano i limiti volando su trapezi ed elastici, un travestimento in cui si racconta cosa nella storia si faceva con i cavalli ma che la storia insegna che non si fa più così.
Il Pianeta Verde, l’Isola che non c’è, il Paese delle meraviglie è quel posticino che abbiamo dimenticato ma che era lì nei nostri sogni di bambini.
Basta non farlo più. Basta non andarci più. Basta creare nuove situazioni e godere della Vita.
E non serve solo un’Intelligenza Artificiale ma una Immaginazione Attiva