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L’escursione in montagna assieme al compagno a 4 zampe che vive con noi.

L’escursione in montagna assieme al compagno a 4 zampe che vive con noi.

Escursione consapevole a 6 zampe
Articolo a cura di Francesco Scagliotti - Consulente nella relazione uomo animale

La primavera è arrivata e complice l’allungarsi delle giornate ritorna la voglia di fare passeggiate più lunghe o escursioni in montagna assieme al compagno a 4 zampe che vive con noi, a me piace chiamarle passeggiate ed escursione consapevoli a 6 zampe e sono una delle attività che propongo alle famiglie che mi contattano perché magari sono in vacanza qui in Valle d’Aosta!

Ora ti racconto perché le chiamo così!

Quando stiamo per imboccare un sentiero di montagna in quel momento siamo “ospiti” di quei luoghi e non dobbiamo mai dimenticare che i veri abitanti sono gli animali selvatici (camosci, stambecchi, caprioli, picchi, scoiattoli, marmotte, volpi) e le piante che incontriamo lungo il cammino, quindi è importante rispettare la segnaletica, orizzontale e verticale, del percorso che abbiamo scelto perché, se ci allontanassimo da quella traccia, non solo andremo a disturbare gli animali selvatici ma rovineremo, calpestandole, tutte quelle piante che compongono il sottobosco.

Nel periodo estivo non dovremo solo fare attenzione a non disturbare gli animali e prestare attenzione alle piante. 

La montagna in estate è vissuta anche dai pastori che, assieme alle loro mandrie, salgono in alpeggio/malga per svolgere il loro lavoro, fatto di produzione di formaggi ma anche di cura e manutenzione dei pascoli.

I pastori in quel periodo saranno accompagnati dai cani da conduzione e dai cani da guardiania che gli daranno una mano a proteggere mucche e pecore dai potenziali attacchi del lupo. Dovremo, quindi, prestare attenzione se all’imbocco di un sentiero troveremo un cartello che ci informa che lungo il cammino troveremo alpeggi/malghe ove sono presenti cani da guardiana e quali comportamenti dovremo adottare.

Un altro aspetto al quale dovremo fare attenzione durante una passeggiata o un’escursione in montagna è raccogliere le feci del compagno a 4 zampe, non solo come gesto di educazione e civiltà, ma soprattutto perché le feci dei cani sono portatrici di molte pericolose patologie per la fauna selvatica (zoonosi) che possono portare alla mortalità di tassi, faine, volpi e lupi. 

Le feci dei cani contengono anche l’agente patogeno “Neopsera Caninum” pericoloso per bovini, ovini, caprini, camosci, volpi, cavalli e cani. Pertanto, se una mucca o un camoscio femmina gravida, dovesse ingerire le feci del cane perderebbe il cucciolo o lo partorirebbe malato con gravi danni per tutta la mandria o per i camosci presenti in quel territorio.

Un altro aspetto molto importante durante una passeggiata o un’escursione in montagna è la libertà del cane ossia se lasciarlo libero dal guinzaglio.

Sempre senza perdere di vista il fatto che in quel momento siamo ospiti dei luoghi che visitiamo, la risposta è dipende, sono tanti gli elementi da valutare e da tenere in considerazione.

Uno tra tutti è quello che i cani circolando liberamente per un bosco o su un sentiero di montagna possono essere una fonte di disturbo diretto della fauna selvatica (ad esempio camosci, stambecchi, marmotte ed uccelli) con inseguimenti e tentativi di cattura che sarebbero fonte di forte stress. Basti pensare che un capriolo inseguito da un cane, per il forte stress, potrebbe morire di infarto!

Ma non solo, se il cane lasciato libero dovesse partire all’inseguimento di un animale selvatico ne andrebbe della sua incolumità, potrebbe farsi male o peggio!

Sono sempre di più le persone che si recano in montagna per una passeggiata o un’escursione, accompagnati o meno da un cane e che magari hanno paura dei cani, ci saranno anche persone che utilizzeranno le mountain bike, quindi, dovremmo considerare, per una corretta convivenza, anche questi fattori prima di poter lasciare libero dal guinzaglio cercando di metterci nei “panni” delle persone che potremmo incontrare lungo il nostro cammino!

In questo articolo non mi sono soffermato sulla scelta del percorso da fare assieme al compagno a 4 zampe che vive con noi, ce ne vorrebbe uno a parte!

Ti auguro di fare tante passeggiate ed escursioni consapevoli a 6 zampe!

Francesco Scagliotti

Educatore cinofilo

Istruttore di ricerca olfattiva ludica

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