Profumo di autunno: elogio alla lentezza

In autunno, quando andiamo a fare le passeggiate assieme a Tabata, la nostra compagna a quattro zampe, percepiamo subito che l’aria ha un profumo diverso, complice l’abbassamento delle temperature è più frizzate, fresca e leggera, con le cime delle montagne leggermente imbiancate dalle prime nevicate. Se ci troviamo vicino a qualche villaggio si aggiunge l’odore della legna che esce dai camini ed allora è inevitabile chiudere gli occhi e fare un respiro profondo per farsi travolgere dai tanti odori presenti nell’aria.
Un’altra caratteristica dell’autunno è che gran parte della vegetazione cambia colore si passa dal verde al giallo, dal rosso al marrone, un vero e proprio tripudio di colori che sembrano dei dipinti dove, se ci fermiamo ad osservarli, si rischia di perdersi. Anche il calore del sole è diverso, più delicato e se dedicassimo qualche minuto, magari sdraiati su un prato, a godere del suo tepore, sembra quasi che ci voglia cullare.
In autunno il terreno, complice l’umidità della notte o delle piogge più frequenti, è più morbido e facilmente conserva le impronte degli animali che popolano i boschi.
Tutti questi aspetti ci fanno affrontare le passeggiate con un spirito diverso, lo spirito della lentezza. Siamo più portati a soffermarci e fermarci ad osservare i diversi colori, a respirare a pieni polmoni ad osservare ogni minimo dettaglio.
I sentieri, che solitamente in estate sono duri e polverosi, per la maggior parte in questo periodo sono ricoperti di un soffice tappeto di foglie o di aghi di pino e, se ci si troviamo a passare in un bosco di castagni, troveremo anche le castagne e poco lontano i ricci che le hanno custodite fino ad oggi.
La passeggiata diventa una danza dai passi lenti ed ovattati fatta di pause più o meno lunghe, complice anche Tabata che alterna momenti nei quali si ferma ad annusa il terreno o la vegetazione e momenti nei quali si ferma ad annusare l’aria e viene spontaneo anche a noi fermarci ad annusare assieme a lei per cercare di capire, anche se impossibile, che cosa stia sentendo.
La passeggiata in autunno deve servire per riconnettersi in maniera più profonda e spirituale con la natura, ci serve per poter vivere tutto più lentamente, allontanarci per un momento dalla frenesia quotidiana.
Dobbiamo imparare dalla natura e riuscire a portare un po’ di lentezza anche nella vita di tutti i giorni, non succede nulla se rimandiamo una lavatrice al giorno successivo. Quel momento potremmo utilizzarlo per trascorrere minuti preziosi con i nostri cari, umani ed animali.
Rallentiamo! Siamo un tutt’uno con la natura non con la tecnologia e la confusione quotidiana delle città.
Se gli animali ed anche alcune piante vanno in letargo un motivo ci sarà!