Dinamiche di relazione tra l'individuo e il suo animale

Nazli e l’ossessione del cacciare gli insetti

Articolo a cura di Federica Roano, Consulente di fiori di Bach per Persone e Animali

Ad inizio marzo ricevo una telefonata davvero singolare:

  • - “Ciao Federica, mi chiamo Chiara e da qualche mese condivido la mia vita con Nazli, una cavalier king di 9 mesi. abbiamo un piccolo problema: Nazli è ossessionata dagli insetti. Quando usciamo, cerca sempre gli insetti. Anche quando va sul terrazzo, alza sempre il muso alla ricerca. E quando la porto in giro con altri cani, la sua attenzione è sempre verso gli insetti. L’educatore che la segue è preoccupato ed ha suggerito una visita medica ma a causa del Covid dobbiamo aspettare per fare delle indagini neurologiche tramite risonanza magnetica. Quindi, c’è qualcosa che posso fare intanto che tutto si rimetta in moto?”

Non è la prima volta che mi capita di lavorare sull’attenzione eccessiva che cani e gatti possono mostrare verso gli insetti. Ricordo Ask che, da quando era stato punto da un’ape, era sempre sull’attenti alla ricerca di un eventuale minaccia con le ali. Lavorammo davvero per un brevissimo tempo con i fiori di Bach e da subito la paura delle potenziali punture lasciò spazio alla serenità, liberando Ask dall’ossessione delle api.

Anche nel caso di Nazli, Chiara aveva collegato l’ossessione della cagnolina ad un evento: dei piccoli insetti avevano fatto un nido in un muro e Nazli si era beccata una puntura. Da quel momento aveva iniziato a cercare gli insetti volanti. Più passavano i giorni, più la sua ossessione aumentava, fino al punto di rendere davvero molto difficili anche le attività più divertenti come fare un allenamento di agility o passeggiare in campagna.

Così, io e Chiara abbiamo scelto quelli che tra i 38 fiori di Bach erano più idonei per lei.

Durante la prima settimana di trattamento Nazli abbaiava molto di più, anche nei momenti in cui era rilassata sul divano, appena Chiara andava verso la finestra del terrazzo, lei la seguiva per cercare eventuali insetti, abbaiando eccitata.

Nonostante ciò, dopo la prima settimana le cose iniziarono a cambiare un po’: quando Chiara andava verso la finestra del terrazzo, Nazli continuava beatamente a dormire sul divano e aveva anche smesso di fare pipì in casa.

Al secondo mese di trattamento, iniziammo a capire qualcosa in più: Nazli sembrava aver cambiato il motivo per cui abbaiava agli insetti. Mentre prima c’era una sorta di fissazione, adesso lei abbaiava prima agli insetti e poi a Chiara. È come se volesse coinvolgerla in questa dinamica, come se cercasse di dirle: “Hey ma’! C’è un insetto! Vieni anche tu a cacciarlo con me!”.

Sotto quella che sembrava un’ossessione c’era in realtà la voglia di fare qualcosa insieme, quel caratteristico atteggiamento dei cani non ancora adulti che ha come obiettivo il coinvolgimento dei proprietari in attività interessanti e divertenti.

La sfida stava diventando difficile perché intanto eravamo già a maggio, mese di massima presenza di insetti di ogni genere. Nazli vive in campagna, dove ci sono più insetti che persone, quindi ogni uscita ed ogni allenamento di agility erano una vera e propria battuta di caccia.

A metà maggio, dopo aver lavorato con i fiori di Bach sulla ossessione e sulla voglia di Nazli di coinvolgere Chiara nella caccia all’insetto, Nazli cambia ancora una volta, mostrando finalmente la radice del problema.

Me ne accorsi perché l’atteggiamento di questa piccola cagnolina cambiava in base al luogo in cui si trovava: durante la passeggiata in città e la lezione di agility cacciava gli insetti ma il suo corpo era più teso, ansimava di più, i suoi movimenti erano più veloci. Le sue pupille erano più dilatate, la bocca più aperta.

In passeggiata in campagna invece c’era qualcosa di diverso. Anche se cacciava comunque gli insetti e i suoi movimenti erano vivaci, l’energia che emanava era molto diversa.

Il mio cuore si è collegato subito al suo e tutto è stato chiaro: la piccola Nazli era ansiosa! In città, con spazi più stretti ed incontri più frequenti con cani conosciuti e non, il suo stato emotivo cambiava e per cercare di superare questa agitazione, spostava l’attenzione sugli insetti. Per lei, era difficile affrontare suoni, odori, rumori ed incontri e così si chiudeva nel mondo degli insetti nel quale si sentiva al sicuro.

In campagna, dove gli spazi sono ampi e gli incontri con persone e cani sono molto meno frequenti, gli insetti erano per lei motivo di puro divertimento e caccia.

Incredibilmente, portando la sua attenzione sugli insetti Nazli stava cercando di superare a modo suo l’angoscia che provava quando il mondo intorno a lei diventava troppo invadente.

Chissà che la sua caccia all’insetto non abbia avuto origine proprio per compensare questo profondo disagio.

Abbiamo quindi iniziato a lavorare sullo stato ansioso e dopo 21 giorni Chiara mi ha detto:

  • - “Fede! È incredibile! Nazli sembra un’altra cagnolina! Ormai non cerca più gli insetti in modo ossessivo e anche durante la lezione di agility, Nazli era super concentrata ed è stata bravissima!”

All’inizio del nostro lavoro Nazli evitava gli altri cani, adesso invece li saluta, li annusa e poi va via in modo sereno. Per strada era tesa e alla ricerca ossessiva di insetti. Adesso è serena e si gode ciò che è intorno a lei. Nel campo di agility gioca e si diverte, invece di cercare sempre gli insetti.

Insomma, la piccola Nazli non era ossessionata dagli insetti ma aveva trovato una strategia per superare l’ansia che la attanagliava. Adesso che l’ansia non c’è più, gli insetti sono solo uno dei tanti elementi della natura intorno a lei. 


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