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Il Potere della Parola

Il Potere della Parola

Linguaggio come strumento di relazione
Articolo a cura di Stefania Serreli - Consulente nella relazione uomo animale, Operatore Olistico

Le Parole hanno potere?

Carlos Castaneda parlava del Potere della Parola come di una forza energetica in grado di influenzare la realtà. Ed è proprio così: le parole che scegliamo non si limitano a descrivere il mondo, lo modellano.

Attraverso il linguaggio diamo forma al nostro sentire. Raccontiamo ciò che percepiamo, ma anche spesso ciò che crediamo sia reale. Eppure quella realtà è solo nostra, frutto del nostro sguardo e della nostra esperienze.

Comprendere questo è un primo passo per riconoscere che ciò che diciamo può trasformare ciò che viviamo; ogni parola  lascia un’impronta -nel bene o nel male- dentro di noi, in chi ci ascolta e persino nell’ambiente. Agiscono sulla nostra energia, sulla nostra vibrazione, e quindi anche sul modo in cui ci muoviamo nel mondo.

Le parole dunque sono potenti strumenti: possono costruire e trasformare, connettere…oppure irrigidire, limitare e etichettare.

E gli Animali?

Gli Animali non si fermano al suono, percepiscono la vibrazione che accompagna le parole, l’energia che le muove, l’emozione da cui nascono. Sentono perciò da quale spazio parliamo, non solo ciò che diciamo, ecco perchè il modo in cui ci rivolgiamo loro ha un impatto.

Accade spesso di sentire frasi come: “non capisce”, “è stupido”, “non è capace”, “è aggressivo”; espressioni che contengono giudizio e tendono ad etichettare l’invididuo.

Ma le parole, anche se sembrano “solo parole” lasciano un impronta, creano una forma, un’identità.

Per questo è bene non utilizzare un linguaggio che riduce l’animale ad un comportamento, comportamento che molto probabilmente non va bene solo per noi o è semplicemente una richiesta di ascolto.

Persino termini di uso comune, come proprietario, portano con sè una visione che non riflette la natura di una relazione basata sul rispetto. Scegliamo parole diverse come compagno, custode, responsabile: termini che suggeriscono presenza e non un possesso. Ognuno può trovare la formula che risuona meglio con il proprio sentire.

E se scegliessimo parole che nutrono invece di parole che limitano?

Ogni parola scelta con cura può essere già una forma di trasformazione nella relazione.

 

Stefania Serreli