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Articolo scritto dal Dott Pietro Venezia medico veterinario

pietro veneziaMi è stato chiesto tempo fa da Macro edizioni come mi sarei immaginato un mondo a misura animale senza la presenza dell'uomo. La domanda era sicuramente intrigante e mi sono venute in mente varie immagini, alcune più buie riguardanti l'epoca dei dinosauri sempre dipinte con una eterna e cruenta lotta tra animali giganteschi, altre più idilliache con canti di uccellini e colori sgargianti di una natura in pace con se stessa, altre riguardanti le foreste pluviali quasi costantemente immerse nella nebbia, umide e di una potenza tale da farti sentire piccolo piccolo e parte di un sistema piuttosto che un dominatore del sistema.

La natura non è buona ma giusta, il bilanciamento tra l'espansione e la contrazione, tra la vita e la morte, tra la pioggia e il sole, il freddo e il caldo, la notte e il giorno, si mantengono sia con la presenza dell'uomo che senza.

Continuando a riflettere ho pensato che senza gli esseri umani non sarebbe esistita l'arte, la pittura, la musica, la spiritualità e quindi benché gli esseri umani siano capaci delle peggiori nefandezze, forse un qualche piccolo beneficio lo portano, anche agli animali apprezzano la musica.

Io sono una persona ottimista e generalmente mi faccio condizionare poco dall'informazione che media e social tendono a dare, negli ultimi anni i boschi in Europa sono in espansione e di animali selvatici se ne vedono tantissimi in giro, anche in città e questo mi rincuora.

La vis naturae medicatrix, la forza guaritrice della natura, ha poteri di reazione e di riequilibrio inimmaginabili e sorprendenti.

Siamo inestricabilmente connessi con la natura, gli animali domestici e selvatici, il primo passaggio mentale, la prima predisposizione emozionale e mentale su cui dobbiamo crescere è pensare in noi e non in loro, gli animali e la natura che si ribella ci stanno chiedendo con insistenza sempre maggiore di alzare l'asticella della nostra consapevolezza.

Il dato di fatto è che noi, animali, insetti, alberi, arbusti, piante, viviamo obbligatoriamente nello stesso condominio, non possiamo cambiare casa, viviamo insieme su questo bellissimo pianeta, respiriamo la stessa aria, godiamo dello stesso sole, non possiamo più permetterci il "loro" dobbiamo cominciare a convivere con il noi.

Il meglio per la farfalla, il merlo, la rana e il coniglio è il meglio anche per noi esseri umani, i problemi si riflettono sul noi, esseri umani, animali ed ambiente

Se vogliamo costruire una sana relazione con un animale abbiamo due fattori fondamentali da tenere in considerazione: lo spazio e il tempo.

Dobbiamo valutare se abbiamo lo spazio sufficiente per poter ospitare un animale, dobbiamo informarci e studiare profondamente di quali spazi ha bisogno l'animale con il quale vogliamo convivere.

Dobbiamo dedicare tempo agli animali, dobbiamo avere il tempo di stare con loro e di instaurare una relazione.

Anche gli animali devono avere la possibilità di decidere il tempo da passare in nostra compagnia, l'animale deve avere la possibilità di modulare il nostro tempo non può essere sempre soggetto alle nostre esigenze di tempo.

Stare con un animale implica un cambio di vita, un cambio di tempo.